I dadi a corona sono elementi di fissaggio progettati per impedire l’allentamento accidentale del collegamento mediante l’utilizzo di una coppiglia di sicurezza. La caratteristica che li distingue è la presenza di scanalature nella parte superiore del dado che, una volta allineate con il foro presente sul gambo della vite o del perno, consentono l’inserimento della coppiglia.
Questo sistema di bloccaggio meccanico viene utilizzato in applicazioni dove la sicurezza del fissaggio rappresenta un requisito prioritario e dove vibrazioni, carichi alternati o sollecitazioni dinamiche potrebbero compromettere il serraggio nel tempo.
Pur essendo meno diffusi rispetto ai moderni sistemi autobloccanti, i dadi a corona continuano a essere impiegati in numerosi settori industriali grazie alla semplicità del sistema e alla possibilità di verificare visivamente il corretto bloccaggio del collegamento.

Caratteristiche dei dadi a corona
La funzione del dado a corona non è generare attrito supplementare sul filetto, ma consentire un bloccaggio meccanico positivo attraverso una coppiglia.
Dopo il serraggio, le scanalature del dado vengono allineate con il foro trasversale presente sul perno o sulla vite. La coppiglia viene quindi inserita e piegata, impedendo qualsiasi rotazione indesiderata del dado.
Questo sistema offre elevata sicurezza contro lo svitamento, una facile verifica visiva del montaggio e un’affidabilità particolarmente apprezzata nelle applicazioni soggette a vibrazioni e carichi dinamici.
Per contro, richiede componenti specificamente progettati con fori passanti e tempi di assemblaggio generalmente superiori rispetto ad altre soluzioni di bloccaggio.
Applicazioni industriali dei dadi a corona
I dadi a corona vengono utilizzati principalmente su perni, assi e collegamenti soggetti a movimenti o vibrazioni continue.
Sono particolarmente diffusi nelle macchine agricole, nei mezzi movimento terra, nei sistemi di sollevamento, nelle applicazioni ferroviarie e in numerose attrezzature industriali dove il fissaggio deve poter essere controllato facilmente durante le attività di manutenzione.
La presenza della coppiglia consente infatti una verifica immediata del corretto bloccaggio del collegamento, caratteristica che continua a renderli una soluzione apprezzata in molte applicazioni meccaniche.
In numerosi progetti il dado a corona viene scelto non tanto per ragioni economiche, quanto per specifiche prescrizioni progettuali che richiedono un sistema di sicurezza meccanico indipendente dall’attrito della filettatura.
Normative UNI e DIN
I dadi a corona vengono prodotti secondo normative che definiscono dimensioni e geometrie del componente.
Le principali norme di riferimento sono:
- UNI 5593, relativa ai dadi a corona bassi utilizzati con coppiglia di sicurezza.
- UNI 5594, relativa ai dadi a corona alti, caratterizzati da una maggiore altezza di ingaggio della filettatura.
- DIN 937, riferimento tedesco per i dadi a corona bassi.
- DIN 979, riferimento tedesco per i dadi a corona alti.
Nella pratica applicativa la scelta tra versioni basse e alte dipende principalmente dallo spazio disponibile, dalla lunghezza utile della filettatura e dalle specifiche indicate a disegno.
Tipologie principali di dadi a corona
La famiglia dei dadi a corona comprende principalmente dadi esagonali scanalati destinati all’utilizzo con coppiglia di sicurezza.
Le differenze riguardano soprattutto l’altezza del dado, il passo della filettatura, le dimensioni nominali e il materiale impiegato. Oltre alle versioni normalizzate, possono essere richieste forniture speciali realizzate secondo specifiche dimensionali definite dal cliente.
Materiali disponibili
EFS può supportare forniture di dadi a corona in acciaio al carbonio, acciai legati ad alta resistenza, inox A2 e A4, materiali ASTM per Oil & Gas, Duplex, Super Duplex e leghe speciali come Inconel e Hastelloy.
La scelta del materiale dipende dalle condizioni ambientali, dalla presenza di agenti corrosivi e dalle prestazioni meccaniche richieste dall’applicazione. Per i settori più critici sono disponibili materiali certificati e completamente tracciabili.
Trattamenti superficiali
I dadi a corona possono essere forniti con zincatura elettrolitica, zincatura a caldo, Geomet®, Zinco-Nichel, fosfatazione, brunitura e altri trattamenti superficiali selezionati in funzione dell’ambiente di esercizio.
La corretta protezione superficiale contribuisce a preservare la durata del fissaggio e a garantire l’affidabilità del collegamento nel tempo.
Capacità EFS
EFS gestisce forniture di dadi standard e speciali attraverso una rete di produttori qualificati italiani ed europei.
Oltre ai componenti normalizzati, è possibile realizzare forniture con materiali speciali, trattamenti dedicati e requisiti documentali specifici. Su richiesta possono essere forniti certificati EN 10204 3.1, controlli dimensionali e completa tracciabilità della materia prima.
FAQ
A cosa serve un dado a corona?
Il dado a corona viene utilizzato per impedire lo svitamento del collegamento mediante una coppiglia inserita attraverso un foro presente nella vite o nel perno.
Qual è la differenza tra un dado a corona basso e uno alto?
La differenza principale riguarda l’altezza del dado e la lunghezza di ingaggio della filettatura. Le versioni alte offrono una maggiore superficie di accoppiamento rispetto alle versioni basse.
Quando conviene utilizzare un dado a corona?
È particolarmente indicato nelle applicazioni dove la sicurezza del fissaggio deve essere facilmente verificabile e dove è richiesto un sistema di bloccaggio meccanico indipendente dall’attrito del filetto.







